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Vi siete già detti tutto. Ma siete fermi lì.

Non è un problema di comunicazione. Le stesse discussioni fatte cento volte, le risposte dell'altro che conoscete a memoria: quello non è un dialogo che si è inceppato, è uno schema che si autoalimenta. E da dentro non si vede: ognuno vede solo la parte dell'altro.

Quando ha senso venire in coppia

Un tradimento
Che sia appena emerso, o di anni fa, su cui continui a tornare ogni volta che litigate, o di sera, nella tua mente, in silenzio.

Il desiderio che si è spento
Quando avete smesso di cercarvi e nessuno dei due sa più come si ricomincia senza che sembri un esame.

Litigi ciclici
Sempre la stessa discussione, sempre nello stesso punto, sempre con lo stesso finale.

Distanza emotiva
Nessuno litiga più. Funzionate benissimo come coinquilini e non vi raccontate più niente.

La decisione se restare o separarsi
Quando la domanda è ferma lì da mesi e nessuno dei due riesce a portarla fino in fondo.

Famiglie ricomposte
Nuovo partner, figli suoi e tuoi, ex, regole che nessuno ha mai deciso davvero.

Genitorialità
Quando il disaccordo su come crescere i figli è diventato il campo dove si combatte tutto il resto.

Quando conviene partire da un lavoro individuale

Non tutto quello che fa male in una coppia si lavora in coppia.

Se uno dei due sta attraversando un lutto, una depressione, un momento in cui non regge nemmeno la propria giornata, portare quel peso nella stanza di coppia significa quasi sempre due cose: che la seduta si riempie di quello, e che l'altro impara a stare a guardare.

Lo stesso vale quando la domanda riguarda una persona sola. "Voglio ancora stare in questa relazione?" è una domanda a cui non si risponde davanti alla persona di cui si sta parlando.

E poi c'è il caso in cui uno dei due ha già deciso di andarsene e non l'ha detto. Lì la terapia di coppia diventa una sala d'attesa costosa.

Se alla prima videochiamata mi accorgo che siamo in uno di questi casi, te lo dico. Anche se mi avete cercata per un percorso di coppia.

Se l'altra persona non vuole venire

Tu vorresti provarci, Partner dice che non serve, che tanto si sa già come va a finire, che parlare con un estraneo non cambia niente.

Molto spesso è la paura di entrare in una stanza dove qualcuno darà ragione all'altro. Chi rifiuta si aspetta un processo, non una terapia.

Cosa si può fare. La prima videochiamata la puoi fare individualmente: serve a capire cosa sta succedendo e se un percorso di coppia è davvero il formato giusto. Da lì può succedere che si parta con un lavoro individuale sul tuo modo di stare in quella relazione, e che la coppia entri dopo, quando ha senso. Oppure che ti dia qualche indicazione concreta su come riproporlo, perché il modo in cui viene chiesto conta più di quanto sembri.

Quello che non faccio è convincere qualcuno a venire. Una terapia di coppia con una persona trascinata dentro non funziona e si vede dalla prima seduta.

Come si svolge il percorso

La prima videochiamata strategica la faccio io, gratuita, 20 minuti. Potete esserci entrambi o solo uno di voi.

Nella prima seduta effettiva si parla tutti e tre. Vi chiedo come è arrivata qui questa storia, cosa avete già provato e cosa vorreste che fosse diverso tra sei mesi. Non c'è un turno di accusa: quello che mi interessa è vedere come funziona il meccanismo tra voi e per quello spesso è sufficiente guardarvi discutere in seduta.

Le sedute durano 50 minuti e si fanno online. Potete collegarvi dalla stessa stanza o da due posti diversi: per chi viaggia, per chi vive in due città, o per chi in questo momento non riesce più a stare nella stessa stanza, la seconda opzione è spesso quello che rende possibile il percorso.

La frequenza la decidiamo insieme. Il percorso si apre con un obiettivo dichiarato e una durata definita, e alla fine di ogni blocco verifichiamo insieme se ci stiamo arrivando.

FAQ

Dobbiamo venire tutti e due alla prima videochiamata?

Sarebbe preferibile, ma non è obbligatorio. È un momento che serve a capire la situazione e a decidere il formato giusto.

Quanto costa un percorso di coppia?

Considera un impegno a partire da €200 al mese, ma la cifra esatta dipende da frequenza e durata e te la dico dopo aver verificato la tua situazione precisa durante la prima videochiamata.

E se durante il percorso decidiamo di separarci?

Succede, ed è un esito legittimo. In quel caso il lavoro cambia obiettivo: separarsi bene, soprattutto quando ci sono figli, è una cosa che si può fare in terapia.

Capiremo chi ha ragione?

No. Non sarebbe neanche interessante. Quello che guardiamo e cerchiamo di cambiare è il meccanismo tra voi due, non chi ha ragione su un episodio. Per stare meglio entrambi.

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