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Due sguardi sulla tua storia.

Quando cerchi uno psicoterapeuta, di solito scegli una persona. Leggi una biografia, guardi una foto o una recensione, prenoti. Se funziona, è andata bene. Se non funziona, ricominci da zero e nel frattempo ti convinci che il problema sei tu o che la psicoterapia non fa per te.

Ho costruito il mio lavoro in un altro modo, per una ragione semplice: una persona sola ha un punto di vista solo. Per quanto formata, per quanti anni abbia fatto, guarda le storie da dove è posizionata lei.

Non è la terapia di una persona. È il lavoro di un'équipe.

Come funziona concretamente

1.

La prima videochiamata la svolgo io.

2.

Decidiamo il taglio del percorso.

3.

Ti seguo io o ti affido a un terapeuta dell'équipe.

4.

Il caso resta comunque mio.

5.

Ci fermiamo a controllare.

Sempre. Niente moduli che smistano, niente algoritmi. Serve a capire due cose: qual è davvero il problema (spesso non è quello che stai raccontando) e in che formato va affrontato: individuale, coppia, o entrambi in parallelo.

È una decisione che determina l'andamento del percorso ed è quella che molto spesso viene sbagliata.

Una crisi di coppia che nasce da un lutto individuale non si risolve in coppia. Un blocco sessuale che nasce dalla relazione non si risolve da soli. Metà del lavoro è mettere il problema nella stanza giusta.

Dipende da cosa serve: alcuni quadri richiedono una competenza specifica, altri chiedono un modo di lavorare diverso dal mio.

In entrambi i casi la scelta la faccio io e te la spiego.

Questa è la parte che difficilmente trovi altrove: anche quando in stanza c'è un collega, il percorso resta sotto la mia supervisione. Ci confrontiamo con regolarità sull'andamento del lavoro e sulla direzione. Vuol dire che sul tuo caso ragionano due professionisti esperti invece di uno.

Periodicamente verifichiamo insieme se stiamo andando verso gli obiettivi che abbiamo definito. Se non si muove niente, cambiamo impostazione o introduciamo approcci diversi. Un percorso che va avanti per inerzia è un percorso che ti sta facendo perdere "tempo vita" e soldi senza motivo.

Su cosa lavoro: gli schemi

Vengo dalle neuroscienze e dalla riabilitazione neuropsicologica, mi sono formata in psicoterapia cognitivo-comportamentale e, tra le altre cose, in schema therapy. Tradotto: mi interessa capire il meccanismo, non solo il contenuto.

Uno schema è un modo di funzionare che hai costruito quando non potevi ancora scegliere, e che da adulto continua a influenzarti: chi si avvicina troppo ti soffoca, chi si allontana ti terrorizza, chi ti ama non ti convince. Da solo è difficile da vedere, praticamente impossibile da modificare. In una coppia, dove due schemi si agganciano a vicenda, dall'interno è invisibile poiché ognuno vede solo la parte disfunzionale dell'altro.

Il percorso che ti propongo serve a rendere visibile l'incastro. Da lì in poi si può scegliere come e se uscirne.

Cosa NON faccio

Non ti affido a un terapeuta "a sentimento".
La prima videochiamata non è una formalità:
è dove si decidono obiettivi e setting.

Non tratto tutto.
Il mio campo sono le relazioni (coppia, sessualità, tradimenti, separazioni, famiglie ricomposte) e i percorsi individuali che ruotano intorno a questo, compresi schemi ricorrenti, dipendenze affettive e comportamentali, disturbi di personalità, con particolare esperienza nei trattamenti dei disturbi narcisistico e borderline.
Per il resto, ti dico a chi rivolgerti.

Non lascio procedere un percorso fermo.
Se dopo un tempo ragionevole non noti cambiamenti, ci interroghiamo sulla nostra responsabilità, non ti scarichiamo la colpa.

Non lavoro a sedute singole.
Un percorso si apre con un obiettivo dichiarato e una durata definita: sappiamo dall'inizio su cosa stiamo lavorando e in quante sedute contiamo di ottenere qualcosa. Alla fine di ogni blocco ci fermiamo e verifichiamo insieme: se l'obiettivo è raggiunto, ci salutiamo. Se serve continuare, si decide il blocco successivo, e si rivedono gli obiettivi se è opportuno.

Non è per mettere fretta, saremo disponibili per tutto il tempo necessario.

In questo modo non ti ritrovi, tra un anno, dentro una terapia che va avanti per inerzia e che nessuno ha il coraggio di chiudere.

Perché online?

Brasile, Emirati, Cina, Svizzera, Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Islanda, Romania, Norvegia,...

Seguiamo persone da varie parti del mondo e lo condivido per un motivo specifico: online non è la versione ridotta della terapia in studio. È la condizione che rende possibile ricevere un servizio di qualità nonostante tutto il resto.

Un'équipe con cinque orientamenti diversi non può esistere in una città media: non ci sono i numeri. Online sì. E questo cambia il criterio dell'affidamento al professionista. Non ti basi su "chi è disponibile qui vicino", ma guardiamo "chi è la persona giusta per il tuo caso".

Per le coppie, poi, l'online risolve un problema pratico che in studio è quasi insormontabile. Chi viaggia per lavoro, chi vive in due città, chi si sta separando e non riesce più a stare nella stessa stanza: potete collegarvi da due luoghi diversi e la seduta si fa lo stesso. In studio, quella terapia semplicemente non comincerebbe.

E c'è la cosa banale che pesa più di tutte: senza spostamenti, il ritmo settimanale o quindicinale è sostenibile. Evitiamo di trovarci nella situazione in cui devi interrompere perché due ore di traffico il martedì sera, per sei mesi, non sono sostenibili da nessuno.

Quando invece l'online non basta, te lo dico alla prima videochiamata e ti indico come procedere. Sono situazioni poco frequenti, ma esistono, e considero etico condividere la mia opinione a riguardo.

Gli strumenti

I termini che elenco adesso non ti serviranno mai in seduta. Li scrivo perché chi ha già fatto terapia di solito vuole sapere cosa succede concretamente in quell'ora e perché "ne parliamo e vediamo" non è una risposta soddisfacente.

Schema therapy

Lavora sugli schemi: modi di funzionare costruiti prima di poter scegliere, che poi si ripetono in ogni storia. Serve quando il problema non è questa relazione, ma le parti di te che si attivano e sembrano remare contro i tuoi desideri.

Terapia metacognitiva interpersonale (TMI)

Si occupa dei cicli che si innescano tra due persone: tu fai una cosa, l'altro reagisce in un modo che conferma la tua paura, tu la rinforzi. Serve quando la lite è sempre la stessa e nessuno dei due riesce a uscirne per primo.

Terapia metacognitiva (MCT)

Non lavora sul contenuto dei pensieri, ma sul processo. Serve contro il rimuginio e la ruminazione: le ipotesi sul tradimento ricostruite ogni notte, le conversazioni immaginarie, il controllo del telefono. Quando il motivo per cui continui a soffrire è che non riesci a smettere di pensarci.

Tecniche emotive
 

Immagini, lavoro con le sedie, ricostruzione di scene. Servono quando hai capito tutto benissimo e non è cambiato niente, perché quello che hai capito non è ancora arrivato al livello di elaborazione pre-verbale in cui serve.

Valutazione neuropsicologica

Memoria, attenzione, funzioni cognitive. Serve quando dietro una difficoltà relazionale generalizzata può esserci anche una componente cognitiva.

Terapia sessuale (mansionale integrata)

Percorso psicoterapeutico finalizzato a risolvere disfunzioni, ansie e difficoltà relazionali legate alla sessualità. Utile per i singoli o le coppie a ritrovare il benessere psicofisico e un'intimità appagante.

Ancora Costi

Quanto costa

Lo ammetto, non è la più economica.

È vero. Potremmo costare meno, ma sarebbe un servizio diverso.

Non ci sarebbe un'équipe di psicoterapeuti che ragiona insieme sul tuo caso. Non ci sarebbero supervisione e confronto costante tra chi ti segue e me. Non ci sarebbe un modo di lavorare condiviso, costruito in anni di pratica invece che improvvisato caso per caso.

Quindi è giusto dirlo chiaramente: la psicoterapia che ti propongo non sarà mai la più economica.

Ed è una buona notizia perché quello per cui paghi, qui, lo ricevi davvero.

Per un percorso di terapia individuale, considera un impegno economico a partire da 180€ al mese. La cifra esatta dipende da frequenza e durata: nella prima videochiamata strategica, dopo aver capito di cosa hai bisogno, ti propongo durata e frequenza e il costo diventa preciso. Si decide un blocco alla volta. Alla fine di ognuno, decidi tu se andare avanti.

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